Service Automation
Automazione del servizio: richieste, SLA, staffing e outcome in un'unica console.

Panoramica
Service Automation nasce da una domanda operativa: quante richieste restano bloccate non perché manchi qualcuno, ma perché nessuno sa a chi spettano? In hotel la coda del servizio è spesso il punto in cui l'esperienza dell'ospite si rompe.
La piattaforma prende ogni richiesta dal momento in cui viene catturata e la porta fino all'esito dell'automazione: coda, stadi di orchestrazione, SLA, assegnazioni e staffing. Il team vede dove il carico si accumula e dove l'automazione sta davvero facendo la differenza.
I KPI sono espliciti: richieste aperte, richieste a rischio entro 15 minuti, percentuale di auto-routing riuscito e team sopra la capacità target. Non sono numeri decorativi: ognuno è collegato a una richiesta, a una persona o a una decisione di turno.
L'architettura mock-first separa repository e service, con un adapter Supabase e dati deterministici. Le superfici coprono anche dispositivi e workflow, perché l'automazione del servizio non è solo software: è il modo in cui il lavoro fisico viene instradato.
È costruita con Next.js 16, React 19, TypeScript, Tailwind CSS 4, Framer Motion e Supabase. Nel seed il 91% delle richieste viene auto-routato con successo e 42 richieste sono aperte: la console rende visibile il carico prima che diventi un'escalation.
Risultati
La coda di servizio diventa misurabile: 91% di auto-routing riuscito e 42 richieste aperte, con SLA e staffing visibili nello stesso posto.
Cosa contiene
- Coda richieste e stadi di orchestrazione
- SLA e richieste a rischio
- Assegnazioni e capacità del team
- Dispositivi, workflow e outcome